Hip Hip Ninà
Hip Hip Ninà, oltre ad essere il ritornello con il quale incito all'esultanza la mia cagnetta, è un invito.
L'invito a coltivare la determinazione ad appassionarsi e stupirsi, nonostante tutto.
Being the jingle I use to incite my little dog to play, Hip Hip Ninà is an invitation. The invitation to keep on being fascinated and amazed, no matter what happened to us before.
L'invito a coltivare la determinazione ad appassionarsi e stupirsi, nonostante tutto.
Being the jingle I use to incite my little dog to play, Hip Hip Ninà is an invitation. The invitation to keep on being fascinated and amazed, no matter what happened to us before.
Lilja
Sono Laura e vivo in Italia, dove scrivo, per vocazione e per lavoro. In questo spazio condivido quel che per me è d'ispirazione e che di giorno in giorno attingo dal mondo della fotografia, del design, della poesia e dall'opera di artisti emergenti.
I am Laura and I live in Italy, where I write, as a work and a vocation. This is the place in which I share whatever I find inspiring, enchanting and interesting in design, photography, poetry and emerging art.
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venerdì 5 agosto 2011
Aria di montagna
Pubblicato da
Laura
Quattro giorni sui monti, in Val d'Aveto, sulle tracce dei lupi...
... a leggere nel raccoglimento di un giardino roccioso.
A riempirmi occhi e naso di nuovi scorci, nuovi odori, nuove realtà.
A scoprire sul ballatoio degli anziani vicini collezioni inaspettate di piante grasse, ordinate nei loro vasetti.
E le vostre vacanze quali tracce seguiranno? Su quali panorami si apriranno?
... a leggere nel raccoglimento di un giardino roccioso.
A riempirmi occhi e naso di nuovi scorci, nuovi odori, nuove realtà.
A scoprire sul ballatoio degli anziani vicini collezioni inaspettate di piante grasse, ordinate nei loro vasetti.
E le vostre vacanze quali tracce seguiranno? Su quali panorami si apriranno?
venerdì 1 aprile 2011
Un fiore chiama l'altro
Pubblicato da
Laura
"Un fiore chiama l'altro" Sandro Penna
Un fiore chiama l'altro, a photo by Laura [*Les Hirondelles* Photography] on Flickr.
domenica 20 marzo 2011
Risvegli
Pubblicato da
Laura
Con la Natura tutta mi risveglio anche io e...torno in giardino a scattare foto, armata del mio nuovo obiettivo Lensbaby.
Ieri questa vespa ha posato per me, fermandosi sulla mia Lavanda per lunghi minuti, a osservarmi incuriosita e un poco assonnata, credo!
Ieri questa vespa ha posato per me, fermandosi sulla mia Lavanda per lunghi minuti, a osservarmi incuriosita e un poco assonnata, credo!
lunedì 7 febbraio 2011
Whitening
Pubblicato da
Laura
Contro il nero notte nel quale è precipitato il mio Paese io schiero il Bianco.
Il Bianco di chi oggi, al foglio della vita, chiede le dimissioni di un satrapo, di un bravo, di un sultano.
Berlusconi, dimettiti!
sabato 9 ottobre 2010
So it's been a while
Pubblicato da
Laura
Ho una certa dimestichezza ormai con la mia rovinosa tendenza ad essere incostante.
Eppure, ogni volta ancora, inaspettatamente, mi trovo a stupirmi di come gli intenti, i propositi, le promesse a mantenermi salda scivolino via da me, come alghe che nel mare si staccano dalla pianta madre, per rotolare via e navigare lontano. A volte tornano, riportate da flutti imprevedibili e non addomesticabili, più spesso si spiaggiano nell'altrove, su lidi sorpassati che mai neppure visiterò.
Da Agosto ad oggi, quindi, dimentica di avere un blog, che ho combinato?
Se dovessi ragionare a capititoli direi Libri, Libro, Foto.
LIBRI
Ho letto dei Libri che ho amato (due per tutti: il romanzo che segue un pezzo di vita di questo bambino, che vagola smarrito nella vita e che mi porto fisso al cuore, e la storia, vera, raccontata da un formidabile genio, da un aedo moderno, di come un uomo di nome Zeitoun sia stato travolto dall'uragano Katrina che è la società contemporanea).
FOTO
Ho scattato foto, appassionandomi sempre più, accarezzando sempre più l'idea di fare qualcosa per imparare davvero a scattare foto.
LIBRO
Mi è capitata la fortuna di trovare 50 euro a terra, su un marciapiede deserto, solo che i 50 euro questa volta sono stati la proposta, accettata, di curare e scrivere un Libro.
L'ho sempre aspettato, ma non me l'aspettavo
questo momento.
E' arrivato. Sono felice.
Eppure, ogni volta ancora, inaspettatamente, mi trovo a stupirmi di come gli intenti, i propositi, le promesse a mantenermi salda scivolino via da me, come alghe che nel mare si staccano dalla pianta madre, per rotolare via e navigare lontano. A volte tornano, riportate da flutti imprevedibili e non addomesticabili, più spesso si spiaggiano nell'altrove, su lidi sorpassati che mai neppure visiterò.
Da Agosto ad oggi, quindi, dimentica di avere un blog, che ho combinato?
Se dovessi ragionare a capititoli direi Libri, Libro, Foto.
LIBRI
Ho letto dei Libri che ho amato (due per tutti: il romanzo che segue un pezzo di vita di questo bambino, che vagola smarrito nella vita e che mi porto fisso al cuore, e la storia, vera, raccontata da un formidabile genio, da un aedo moderno, di come un uomo di nome Zeitoun sia stato travolto dall'uragano Katrina che è la società contemporanea).
FOTO
Ho scattato foto, appassionandomi sempre più, accarezzando sempre più l'idea di fare qualcosa per imparare davvero a scattare foto.
LIBRO
Mi è capitata la fortuna di trovare 50 euro a terra, su un marciapiede deserto, solo che i 50 euro questa volta sono stati la proposta, accettata, di curare e scrivere un Libro.
L'ho sempre aspettato, ma non me l'aspettavo
questo momento.
E' arrivato. Sono felice.
mercoledì 11 agosto 2010
Against Speciesism
Pubblicato da
Laura
"Speciesism is discrimination, and like all discriminations it overlooks or underestimates the similarities between the discriminator and those discriminated against."
Richard D. Ryder
Richard D. Ryder
"The racist violates the principle of equality by giving greater weight to the interests of members of his own race, when there is a clash between their interests and the interests of those of another race. Similarly the speciesist allows the interests of his own species to override the greater interests of members of other species.The pattern is the same in each case."
Peter Singer
Peter Singer
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"Lo specismo è discriminazione e come tutte le discriminazioni tralascia o sottovaluta le analogie tra i discriminatori e quelli che vengono discriminati".
Richard D. Ryder
Richard D. Ryder
«Il razzista viola il principio di eguaglianza attribuendo maggior peso agli interessi dei membri della sua razza qualora si verifichi un conflitto tra gli interessi di questi ultimi e quelli dei membri di un’altra razza. Il sessista viola il principio di eguaglianza favorendo gli interessi del proprio sesso.
Analogamente, lo specista permette che gli interessi della sua specie
prevalgano su interessi superiori dei membri di altre specie. Lo schema è lo
stesso in ciascun caso».
Peter Singer
Analogamente, lo specista permette che gli interessi della sua specie
prevalgano su interessi superiori dei membri di altre specie. Lo schema è lo
stesso in ciascun caso».
Peter Singer
martedì 6 luglio 2010
A Smile Fell In The Grass
Pubblicato da
Laura
A smile fell in the grass.
Irretrievable!
And how will your night dances
Lose themselves. In mathematics?
Such pure leaps and spirals----
Surely they travel
The world forever, I shall not entirely
Sit emptied of beauties (...)
(Sylvia Plath- The Night Dances)
Un sorriso è caduto nell'erba.
Irrecuperabile!
E come si perderanno le tue
danze notturne. Nella matematica?
Questi salti e spirali così puri----
Di sicuro percorrono
Il mondo per sempre, io non resterò del tutto
svuotata di bellezze (...)
(Sylvia Plath- Le Danze Notturne)
Magnolia Grandiflora
Pubblicato da
Laura
Vita Sackville West chiamava colombe i grandi fiori che la Magnolia posa tra le sue foglie cupe e carnose. Di questo albero discreto (meno appariscente e urlato della parente Liliflora, che in primavera, ancora spoglia di fogliame, indossa il boa dei suoi fiori bianco rosati) ho impresso nella memoria il canto profumato (bianco, pulito, appassionante) e il tappeto di foglie che in estate si srotola ai suoi piedi. Non avevo mai guardato tra quei petali enormi e scolpiti, che paiono davvero ali ripiegate su loro stesse e che, visti da vicino, diventano calici. Calici che strabordano pistilli-fiammifero.
Ho osservato per un po' cinque api, intente alla loro opera intorno a un unico fiore: a turno, ciascuna di loro si è insinuata fino al centro del fiore e ne è riemersa trascinando un pistillo, che ha posato nell'avvallamento accogliente del petalo e che ha qui "succhiato" con ardore.


Ho osservato per un po' cinque api, intente alla loro opera intorno a un unico fiore: a turno, ciascuna di loro si è insinuata fino al centro del fiore e ne è riemersa trascinando un pistillo, che ha posato nell'avvallamento accogliente del petalo e che ha qui "succhiato" con ardore.


Sì, sì, vorrei essere un'ape oggi, un'ape bottinatrice...
domenica 13 giugno 2010
Someone likes it hot
Pubblicato da
Laura
Non sopporto il caldo ed è curioso che io mi imbarchi nell'impresa di aprire un blog a Giugno, sul limitare della seconda estate che passerò a casa, nell'afa della pianura e con le zanzare a farmi da petulanti dame di compagnia.
Curioso e promettente insieme.
Faccio un passo indietro e mi chiedo: "Perché un blog?".
Ecco, a dire il vero, su questa domanda mi sono quasi incagliata. Ho letto parecchio (un testo per tutti ha lasciato aperti un paio di inquietanti quesiti) e mi sono rivoltata come un calzino: sarò costante e aperta a sufficienza? L'unica risposta che potevo darmi, intermittente e sempre persa a rincorrere farfalle come sono, era ovviamente un NO cubitale.
Così ho tergiversato a lungo: lo apro/non lo apro, due anni fa non avevo neppure il pc e ora mi sfido a creare un template da sola, ma chi vuoi che mi segua/magari è la volta che mi butto...
Infine decido: uno due tre, lo faccio.
Non userò la parola terapia (il termine più inflazionato del XX secolo?) per spiegare il perché della mia decisione.
Dirò invece che questo è un blog di formazione, un luogo dove riversare i miei controluce, una palestra dove esercitare la mia determinazione a condividere, aprirmi e, spero, incontrare.
Il tutto d'estate.
L'anno scorso mi ero ripromessa che non avrei più passato il mese di Agosto imbottigliata come un veliero di carta nella mia città, senza luoghi di villeggiatura o anche solo piscine cittadine a sfavillare all'orizzonte. Promessa da marinaio, perché sarà ancora così.
Quando avevo più o meno dieci anni, mio zio deve essersi imbattuto in uno dei libri di self-help con i quali a volte, del tutto inaspettatamente, si intruppa: per un sei mesi buoni, a nessuno della famiglia poteva scappare un lamento, un sospiro, un moto di stizza o di antipatia, senza che lui pontificasse che in quel qualcosa/qualcuno doveva esserci per forza un che di bello, positivo, apprezzabile (ed era davvero paradossale detto da lui, l'essere più votato alla critica distruttiva nel quale mi sia mai imbattuta).
Ho l'immagine mentale di due bambini (mio cugino ed io) che, mentre si sorbiscono il riso in bianco che detestano, devono snocciolare il rosario dei "dieci pregi del riso all'inglese".
Siccome una lista in dieci punti sarebbe davvero troppo persino per le mie intenzioni più edificanti, ecco le tre cose che preferisco dell'estate, anche di quelle passate a casa, senza tuffi e viaggi a Parigi! (...e, ops, ora che ci penso, qualcosa della mia promessa di mezz'estate, con la novità che questo blog rappresenta, mi accingo a mantenere):
1. I fiori che durante l'anno qualcun altro (nella fattispecie mia madre) ha coltivato spalancano le loro corolle, che io posso dilettarmi a fotografare (lo so, lo so, questo succede anche in primavera, quando l'aria è così deliziosamente fresca e tutto promette felicità, invece che sudore);
2. Arrivano le ciliegie!!!!!!!!!!!!!!
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